Non sono un cantante. Mi piace mettermi in gioco, provare cose nuove e uscire dagli schemi.
La canzone – semplice e orecchiabile – racconta un messaggio in cui credo.  Ho deciso di prestare la mia voce (con coraggio e autoironia) proprio per questo. Non è questione di note perfette, ma di voler dire qualcosa…

Nasce così CHISSENE, un battito coinvolgente di gioia, libertà e determinazione.

Ma cosa vuol dire CHISSENE?

Non è menefreghismo, neppure disinteresse, non è un “me ne frego” egoista.
CHISSENE è un invito a non lasciarsi frenare da chi giudica o esclude. È un modo per dire: io sono come mi vedi, e va bene così. È rispetto, autenticità e libertà di espressione. È il coraggio di inseguire i propri sogni, anche quando sembrano difficili.

Credi in te stesso: NON GUARDARE chi ride di te!
Credi nei tuoi sogni: NON RISPONDERE alle provocazioni!
Provaci, non avere paura: NON ASCOLTARE chi vuole cambiarti!
Più impari, più cresci!
CHISSENE: segui la tua strada!

Frasi semplici che parlano a chi si sente messo da parte, giudicato, non capito.

Come è nata la canzone?

La verità è che non avevo in mente una canzone, ma una semplicissima filastrocca da pubblicare su un quotidiano locale. Mi giravano nella testa le parole: Tappa gli occhi, tappa la bocca, tappa le orecchie… CHISSENE. E come per magia…

Con l’aiuto del produttore Giuseppe Failla (18.1 Music Recording Studio) e di Juan Carlos Grimelli, è nata una canzone. Volevo che fosse piena di ritmo tunz tunz, diretto, “truzzo”, come piace a me.
Un brano che facesse muovere il corpo, ma che parlasse anche al cuore.
Eccolo!

La canzone CHISSENE è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

🎧 Ascoltala e balla!
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Clicca sull’immagine.

🎬 IL VIDEOCLIP UFFICIALE
Realizzato durante un evento speciale a Lodi (4 ottobre 2025), dove l’inclusione, l’energia e l’autenticità si sono espresse attraverso gesti e sorrisi.

Il testo

CHISSENE
E finalmente
Ho scoperto la parola
Che non c’è nei libri a scuola
Io la trovo entusiasmante
Da sfoggiare qua e là
Ogni volta che mi va
Quando ho una situazione
Che mi mette agitazione.
Ma basta
Non voglio parlare
A chi mi giudica e basta
Non posso guardare
La mediocrità
Di chi non mi va
Di chi non sa
Cosa sia il rispetto della diversità.
RIT. Tappa gli occhi
Tappa la bocca
Tappa le orecchie
Chissene
Tappa gli occhi
Tappa la bocca
Alza le spalle
Chissene
Tappa gli occhi
Tappa la bocca
Tappa le orecchie
Chissene
Tappa gli occhi
La bocca, le orecchie
Grida più forte
Chissene
Concretamente
Se qualcuno storce il naso
Tu non devi farci caso
Questo è un punto interessante
Io non vivo a metà
Scelgo la mia libertà
Vado avanti con passione
Senza alcuna esitazione.
Ma basta
Non voglio ascoltare
Chi mi biasima e basta
Non posso accettare
La meschinità
Di chi non mi va
Di chi non sa
Cosa sia la stima e la sensibilità.
RIT.
Mi hai detto: Non ti credo
È il momento dello smacco
Tu sostieni che quel testo
Sia farina del tuo sacco
Mai e mai crederò
Il sacco è vuoto, lo so
Dai, non sei così sincero
E ti meriti uno zero
Chissene, chissene
Non mi importa se
Tu non credi a me
Stringo forte il sogno
Che ho abbracciato
Non l’ho mai lasciato
Ecco, si è avverato
RIT.